Rimborso spese misto: quando e come si applica
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In poche parole...
Il rimborso spese misto combina un'indennità forfettaria giornaliera con il rimborso analitico di vitto e/o alloggio, documentati con fattura, ricevuta o scontrino.
Le franchigie di esenzione si riducono rispetto al forfettario puro: 30,99 € al giorno se rimborsi solo una delle due voci, 15,49 € se le rimborsi entrambe. Il metodo va scelto per l'intera trasferta, senza alternarlo giorno per giorno.
Quando un dipendente parte in trasferta, l'azienda non deve scegliere per forza tra il rigore del rimborso analitico e la semplicità del forfettario. Esiste una terza via: il rimborso spese misto, che unisce i due sistemi nella stessa trasferta.
In questo articolo vediamo come funziona il rimborso misto, quali franchigie si applicano, un esempio di calcolo concreto e quando conviene davvero sceglierlo rispetto alle altre due modalità.
Cos'è il rimborso spese misto
Il rimborso spese misto combina un'indennità forfettaria giornaliera con il rimborso analitico delle spese di vitto e/o alloggio, documentate secondo le stesse regole del rimborso a piè di lista: fatture, ricevute fiscali, scontrini o biglietti nominativi.
In pratica, l'azienda copre analiticamente le voci di spesa più rilevanti (tipicamente l'hotel) e riconosce una diaria ridotta per tutto il resto: pasti, taxi, piccole spese quotidiane. Il dipendente non deve documentare quella parte forfettaria, solo quella analitica.
Approfondimento: Rimborso spese a piè di lista: come funziona e quando conviene
Come funziona: le franchigie ridotte
Il punto tecnico da capire subito è questo: quando l'azienda rimborsa analiticamente vitto o alloggio, la franchigia di esenzione dell'indennità forfettaria si riduce rispetto al forfettario puro.
In altre parole: più spese rimborsi in modo analitico, più si riduce la parte di diaria esente da tasse e contributi. Le spese di viaggio e trasporto restano a parte: se documentate, sono sempre esenti e completamente deducibili, indipendentemente dal sistema scelto.
Un esempio pratico di calcolo
Un dipendente parte per una trasferta di 2 giorni fuori dal comune di lavoro. L'azienda gli prenota e rimborsa analiticamente l'hotel (documentato con fattura), mentre per pasti e piccole spese riconosce la diaria ridotta.
- Alloggio rimborsato analiticamente: 120 € a notte, documentato con fattura intestata all'azienda.
- Diaria ridotta (solo alloggio rimborsato): 30,99 € × 2 giorni = 61,98 €, esente da tasse e contributi.
- Il dipendente non deve presentare alcun giustificativo per pasti, taxi o altre piccole spese comprese nella diaria.
Se il dipendente avesse ricevuto anche il rimborso analitico dei pasti, la diaria si sarebbe ridotta a 15,49 € al giorno.
Quando conviene scegliere il misto
Il rimborso misto è utile quando l'azienda vuole tenere sotto controllo le voci di spesa più pesanti, come l'hotel, senza appesantire la gestione amministrativa delle spese minori.
- Trasferte con costi disomogenei: hotel prenotato direttamente dall'azienda, pasti e piccole spese lasciate al dipendente.
- Riduzione del carico di verifica: meno giustificativi da controllare rispetto al piè di lista puro.
- Maggiore prevedibilità di alcuni costi: la parte forfettaria è sempre la stessa cifra, utile per stimare i budget di trasferta.
Non conviene invece quando le spese di vitto e alloggio variano molto da trasferta a trasferta: in quel caso il rimborso analitico puro resta la scelta più precisa.
Calcolatore: Calcolatore rimborso forfettario di trasferta: quanto resta esente e quanto è tassato
Regole da rispettare: scelta unica e tracciabilità
Ci sono due vincoli operativi da non dimenticare. Il primo: il sistema scelto vale per l'intera trasferta. Non si può applicare il misto un giorno e l'analitico il giorno dopo nella stessa missione.
Il secondo riguarda la tracciabilità obbligatoria dal 2025 (Legge di Bilancio 2025, L. 207/2024): anche nel rimborso misto, la parte analitica di vitto, alloggio e trasporto in taxi o NCC deve essere pagata con strumenti tracciabili per restare esente e deducibile. La parte forfettaria della diaria non è invece soggetta a questo obbligo.
Guida Tecnica: Chi deve fare la nota spese? Dipendenti, amministratori e professionisti a confronto nel 2026
Vantaggi per il business
Oltre a semplificare la gestione amministrativa, il rimborso misto porta con sé un vantaggio spesso trascurato: la parte analitica, se documentata con fattura, permette all'azienda di recuperare l'IVA su vitto e alloggio.
- Deducibilità piena sia per la quota forfettaria che per quella analitica documentata correttamente.
- Recupero IVA sulla parte rimborsata analiticamente, ma solo con fattura intestata all'azienda: lo scontrino da solo non basta.
- Meno carico di verifica per l'ufficio amministrazione rispetto al piè di lista integrale.
Approfondimento: Come recuperare l'IVA sugli scontrini dei dipendenti: la guida operativa 2026
La soluzione Recivu
Anche nel rimborso misto, la parte che fa davvero la differenza per l'azienda è la fattura sull'alloggio o sul vitto rimborsato analiticamente: senza quella, l'IVA resta persa, qualunque sia il sistema di rimborso scelto.
Recivu converte automaticamente lo scontrino del punto vendita in fattura intestata all'azienda cliente, senza chiedere nulla in più al dipendente né al punto vendita.

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