Cos'è e come funziona il numero progressivo sullo scontrino

Scopriamo cos'è il codice che ogni documento commerciale deve obbligatoriamente riportare.
a cura di:
Dariush Haghighi Tajvar
ULTIMO AGGIORNAMENTO:
13.04.2026
In poche parole...

Il numero progressivo è il codice sequenziale che il registratore di cassa telematico assegna automaticamente a ogni documento commerciale emesso. Identifica ogni vendita in modo univoco e cronologico.

Ogni documento commerciale che esce dal tuo registratore telematico porta con sé un identificativo numerico. Cambia nome a seconda del software, puoi trovarlo come "N. Progressivo", "Doc. N.", "Transazione", "SC.N.", ma la funzione è sempre la stessa: garantire che ogni scontrino sia rintracciabile in modo univoco.

Cos'è il numero progressivo

Il numero progressivo è un contatore sequenziale che il registratore di cassa telematico (RT) incrementa automaticamente a ogni transazione chiusa. Riparte da 1 a ogni nuova giornata fiscale.

Il formato varia in base al modello di registratore. Puoi trovarlo come numero semplice ("N. 47"), come stringa composta ("0532-0007", dove il primo blocco indica il giorno fiscale e il secondo il progressivo), o come sequenza con asterisco ("N. Progressivo 245*"). La parte che conta è sempre il numero sequenziale: indica l'ordine cronologico esatto delle vendite della giornata.

Non va confuso con la matricola del registratore (codice alfanumerico di 11 caratteri assegnato al dispositivo) né con la Partita IVA dell'esercente.

Come funziona la generazione

Il RT genera il numero progressivo nel momento in cui la transazione viene chiusa, cioè al pagamento o alla consegna. I dati, incluso il progressivo e la matricola del registratore, vengono memorizzati localmente e trasmessi in formato XML all'Agenzia delle Entrate (AdE) alla chiusura giornaliera della cassa.

In caso di disconnessione, l'esercente ha fino a 12 giorni per trasmettere i dati tramite il portale "Fatture e Corrispettivi". AdE verifica la struttura del file e invia conferma di ricezione.

Cosa dice la legge

Il DM 7 dicembre 2016 stabilisce i contenuti obbligatori del documento commerciale. Tra questi: data e ora, Partita IVA dell'esercente, ubicazione del punto vendita, descrizione dei beni e il numero progressivo. La sua assenza espone l'esercente a sanzioni che vanno da 100 a 1.000€ per la prima violazione, con l'AdE che monitora attivamente le sequenze per individuare omissioni.

Perché ti interessa come esercente

Il numero progressivo è il riferimento chiave in tre situazioni concrete:

  • Reso o rimborso: permette di richiamare la transazione originale in modo univoco ("Scontrino N. 114 del 13/04/2026").
  • Richiesta di fattura su corrispettivo: il cliente business che vuole recuperare l'IVA ha bisogno di collegare il documento commerciale alla fattura. Il progressivo è il riferimento che rende possibile quel collegamento.
  • Controlli AdE: l'Agenzia verifica la sequenza dei progressivi per individuare eventuali salti o omissioni. Una sequenza integra è la prima difesa dell'esercente.
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