Entro quanti giorni si può emettere fattura dopo aver battuto lo scontrino? Tutte le scadenze

Scopriamo tutte le scadenze da rispettare per emettere una fattura elettronica dopo lo scontrino.
a cura di:
Dariush Haghighi Tajvar
ULTIMO AGGIORNAMENTO:
26.02.2026
In poche parole...

La fattura su corrispettivo deve essere emessa entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell'operazione mentre quella differita (TD24) entro il 15 del mese successivo.

Quando un cliente chiede la fattura dopo aver già ricevuto lo scontrino, l'esercente ha un tempo limitato per emetterla. In questa breve guida capirai quali sono le scadenze, quando si applicano e cosa cambia tra fattura immediata e differita.

Il termine base è di 12 giorni

La regola generale è fissata dall'art. 21 del DPR 633/1972: la fattura su corrispettivo deve essere emessa entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell'operazione che per i commercianti al minuto coincide con la data dello scontrino.

Esempio: scontrino del 3 maggio → fattura entro il 15 maggio.

L'alternativa: fattura differita entro il 15 del mese successivo

Se il cliente ha effettuato più acquisti nello stesso mese e vuole una fattura riepilogativa, si può ricorrere alla fattura differita (tipo documento TD24). In questo caso il termine si allunga: la fattura va emessa entro il 15 del mese successivo a quello in cui sono avvenute le operazioni.

Esempio: scontrini del 5, 12 e 27 maggio → fattura differita entro il 15 giugno.

La fattura differita deve richiamare i riferimenti di ciascuno scontrino (numero e data) che va a documentare.

Riepilogo delle scadenze

Tipo di fattura Quando si usa Termine
Fattura immediata Un singolo acquisto, richiesta subito o entro pochi giorni 12 giorni dalla data dello scontrino
Fattura differita (TD24) Più acquisti dello stesso mese, fattura riepilogativa Entro il 15 del mese successivo

Cosa succede se si supera il termine?

Superare questi termini configura una violazione sanzionabile (art. 6 D.Lgs. 471/1997). Anche se la fattura viene emessa tardivamente per regolarizzare la posizione, l'esercente resta esposto a sanzioni per omessa o tardiva fatturazione, a meno che non si ricorra all'istituto del ravvedimento operoso.

Emettere fattura su corrispettivo con Recivu

Rispettare manualmente queste scadenze, inserendo ogni volta i dati degli scontrini nel gestionale, richiede tempo e aumenta drasticamente il rischio di errori formali. Per questo migliaia di punti vendita in Italia hanno scelto Recivu.

La tecnologia di Recivu trasforma la gestione della fattura post-scontrino in un processo semplice e automatico:

  • Autonomia totale: Il cliente richiede la fattura da solo, senza impegnare il personale in cassa.
  • Zero errori: Il sistema collega automaticamente i dati dello scontrino, garantendo la conformità normativa
  • Efficienza: Tu risparmi tempo prezioso e offri un servizio premium ai tuoi clienti business.

Unisciti ai migliaia di esercenti che usano Recivu gratuitamente.

Stanco delle richieste di fattura in cassa?
Da oggi ci pensa Recivu
  • 0€ per sempre (veramente)
  • +50mila clienti business in tutta Italia
  • 100% automatico (tu batti lo scontrino come sempre)