Fattura su corrispettivo: guida completa alla gestione contabile senza errori

In poche parole...
La fattura su corrispettivo non comporta mai una doppia tassazione IVA. È uno strumento sicuro che garantisce la neutralità fiscale e la massima flessibilità per l'esercente.
La gestione della fattura su corrispettivo (emessa dopo uno scontrino o documento commerciale) è un tema critico per la conformità fiscale. Il rischio principale è la duplicazione dell'imposta, un errore che può alterare la liquidazione IVA e attirare controlli formali.
In questa guida analizziamo come gestire correttamente il flusso documentale tra Registratore Telematico (RT) e Sistema di Interscambio (SdI), con riferimenti normativi aggiornati al 2026.
Il Principio di Non Duplicazione: Fondamenti Normativi
La regola aurea della fatturazione su corrispettivo è la funzione puramente documentale. Poiché l'operazione è già stata certificata tramite RT, la fattura serve esclusivamente a identificare il cliente per fini di detrazione o deduzione.
Riferimenti Legislativi Essenziali
Per una corretta compliance, i pilastri normativi sono:
- DPR 633/1972 (Art. 22 e 24): Disciplina l'esonero dall'obbligo di fatturazione per il commercio al minuto, salvo richiesta del cliente.
- D.Lgs. 127/2015: Introduce l'obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi.
- FAQ n. 45 Agenzia delle Entrate (21/12/2018): Chiarisce l'obbligo di scorporare l'ammontare fatturato dal totale dei corrispettivi giornalieri per evitare il doppio versamento dell'IVA.
Nota Bene: Registrare la fattura nel registro IVA vendite insieme al corrispettivo genera un debito d'imposta duplicato.
Procedura Pratica di Registrazione Contabile
La gestione contabile deve riflettere la neutralità fiscale del documento rispetto all'IVA già assolta.
1. Registrazione in Contabilità Generale
La fattura non transita nel registro IVA vendite, ma viene annotata in contabilità generale per garantire la quadratura dei mastrini e la tracciabilità del credito.
Esempio di Scrittura Contabile: Per una vendita di €61,00 (IVA inclusa):
- Data: 15/01/2026
- Dare: Crediti v/Clienti (Rossi S.r.l.) — €61,00
- Avere: Corrispettivi Giornalieri (o Vendite c/corrispettivi) — €61,00
2. Configurazione del Software Gestionale
Esistono due scenari operativi in base alle funzionalità del tuo ERP:
- Software Evoluti: Utilizzano un codice IVA specifico (es. "Fuori Campo IVA - Già certificato da corrispettivo") che esclude il documento dal volume d'affari e dalla liquidazione periodica.
- Gestione Manuale: È necessario creare un sezionale dedicato (es. "FC" per Fatture Corrispettivi) e monitorare che questi importi non confluiscano nel Quadro VE della dichiarazione annuale.
Dichiarazione IVA e Controlli: Cosa Sapere
In sede di dichiarazione annuale (Quadro VE) e comunicazioni LIPE, è fondamentale che:
- I corrispettivi trasmessi telematicamente siano considerati al lordo delle fatture emesse.
- Le fatture su corrispettivo non vengano sommate nuovamente, per evitare un incremento fittizio del volume d'affari.
In caso di accertamento fiscale
I verificatori incrociano i dati del cassetto fiscale. Per superare il controllo, devi esibire:
- Il registro dei corrispettivi telematici.
- L'elenco delle fatture con i relativi riferimenti ai documenti commerciali
- La riconciliazione contabile che dimostri lo storno degli importi fatturati dal totale dei corrispettivi.
Cosa fare se hai registrato la fattura nel Registro IVA Vendite?
Se ti accorgi dell'errore prima della liquidazione, storna la registrazione. Se la liquidazione è già avvenuta:
- Emetti una Nota di Variazione interna (solo contabile) per neutralizzare il doppio debito.
- Regolarizza la posizione nella liquidazione successiva o tramite dichiarazione annuale integrativa.
- Non ci sono sanzioni se il versamento complessivo finale risulta corretto.

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