La fattura si può richiedere solo in cassa? La smentita ufficiale dell'Agenzia delle Entrate

Smontiamo uno dei miti più diffusi tra gli esercenti italiani.
a cura di:
Dariush Haghighi Tajvar
ULTIMO AGGIORNAMENTO:
26.02.2026
In poche parole...

Non è vero che la fattura si può richiedere solo in cassa e solo prima dell’emissione dello scontrino. Il mito nasce da vecchie prassi gestionali ma non ha alcun fondamento legale.

Per l'esercente, lo strumento chiave è la fattura su corrispettivo, che permette di regolarizzare l'operazione in modo semplice e veloce.

"La fattura si può richiedere solo in cassa" è una delle frasi più ripetute nei negozi e ristoranti italiani. Ma è davvero così? La risposta è no ed è la legge stessa a smentire questo falso mito.

In questo articolo capiremo perché questa credenza è così radicata, perché rischia di farti perdere clienti (o peggio, farti rischiare sanzioni) e come la fattura su corrispettivo sia la soluzione perfetta per gestire il tutto in semplicità.

Perché gli esercenti credono che la fattura si possa richiedere solo in cassa?

Non è cattiveria e non è pigrizia. Questo mito nasce da un fondo di verità tecnica che, negli anni, è stata semplificata troppo:

  1. La paura della doppia tassazione: molti temono che, battendo lo scontrino e poi inviando la fattura sullo scontrino, l'Agenzia delle Entrate conti due volte l'incasso, facendo pagare l'IVA due volte.
  2. Il consiglio "prudenziale" dei commercialisti: per anni, i consulenti hanno suggerito questa regola per evitare complicazioni contabili al momento della chiusura dei corrispettivi. "Digli che si fa solo in cassa, così non ci sbagliamo", era il mantra.
  3. La vecchia burocrazia: prima della fattura elettronica, correggere un errore significava scartoffie, registri corretti a penna e complicazioni.

La realtà oggi è diversa: Negare la fattura a un cliente che la richiede (anche se ha già lo scontrino in mano) significa violare un suo diritto fiscale.

Situazione Il "Mito" in Cassa La Realtà Fiscale
Tempistica "Solo prima dello scontrino" Anche dopo l'emissione dello scontrino.
Obbligo "Posso rifiutarmi se ho già battuto" Il rifiuto è una violazione dei diritti del cliente.
Tassazione "Pago l'IVA due volte" Nessuna doppia tassazione con la Fattura su Corrispettivo.
Burocrazia "Serve il commercialista per ogni riga" Automatizzabile tramite campo <AltriDatiGestionali>.
Valore Legale "Conta la stampa cartacea" Vale solo il transito tramite Sistema di Interscambio (SdI).

Che cos’è la Fattura su Corrispettivo?

In breve, è lo strumento che risolve il problema. La fattura su corrispettivo LINK ARTICOLO LEGGE è una normale fattura elettronica che viene emessa dopo che è già stato rilasciato un documento commerciale (lo scontrino).

Funziona così:

  • Raccogli i dati dello scontrino.
  • Emetti la fattura elettronica inserendo i riferimenti di quello scontrino (numero, data e importo) nel campo tecnico <AltriDatiGestionali>.
  • Risultato: zero doppie tasse, 100% legalità.

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