Fattura dopo lo scontrino: devo annullare lo scontrino?

Sfatiamo il più grande dubbio di tutti gli esercenti evitando problemi ai clienti business.
a cura di:
Dariush Haghighi Tajvar
ULTIMO AGGIORNAMENTO:
03.03.2026
In poche parole...

Non devi annullare lo scontrino per emettere la fattura. La fattura si collega allo scontrino esistente e il documento commerciale rimane valido a tutti gli effetti.

Immagina questa scena: un cliente entra nella tua attività, compra qualcosa, prende lo scontrino e lo porta alla sua azienda per la nota spese. Nel frattempo torna da te (o ti scrive) per chiederti la fattura. Tu annulli lo scontrino ed emetti una fattura.

Risultato? Quell'ufficio amministrativo ha in mano un documento commerciale che formalmente non esiste più. Il dipendente ha presentato alla sua azienda uno scontrino annullato, che non ha alcun valore fiscale.

Questo spiega perché annullare lo scontrino è un errore: non ti semplifica la vita ma la complica.

Perché non devi mai annullare lo scontrino

Il ragionamento di molti esercenti è: "Se faccio la fattura devo per forza stornare lo scontrino, altrimenti pago due volte l'IVA." È comprensibile, ma è sbagliato.

La realtà è questa: lo scontrino (documento commerciale) certifica già l'operazione ai fini IVA. La fattura che segue non crea un nuovo imponibile, non è una seconda vendita. Serve solo a identificare il cliente, così che possa detrarre l'IVA o dedurre il costo. I due documenti non si escludono bensì si collegano.

La soluzione è la fattura su corrispettivo

La fattura su corrispettivo prevede esplicitamente che lo scontrino non venga annullato. La fattura si riferisce direttamente ad esso e il cliente può usare entrambi i documenti senza problemi.

Ad esempio: il dipendente che aveva già consegnato lo scontrino all'ufficio amministrativo non deve fare nulla, il documento che ha portato è ancora valido.

Scopri tutto sulla fattura su corrispettivo.

Scenario Annulli lo scontrino Fattura su corrispettivo
Lo scontrino rimane valido? No, viene annullato Sì, rimane valido
Il dipendente può usare lo scontrino in nota spese? No, il documento non vale più Sì, è ancora valido
Rischio doppia tassazione IVA? No, ma crei altri problemi No, se compilata correttamente
Burocrazia generata Alta: storni, riconteggi, giustificativi Minima: una fattura collegata allo scontrino
Cosa succede in caso di controllo? Devi ricostruire i flussi e giustificare gli storni Esibisci registro corrispettivi + fattura collegata
Cosa fa il cliente? Deve recuperare un nuovo documento Non deve fare nulla
È la procedura corretta? No, non è consigliata Sì, prevista da DPR 633/1972

Automatizza la fattura con Recivu

Come funziona Recivu? Il cliente richiede la fattura in autonomia direttamente dallo scontrino, anche dopo essere uscito dal locale.

Tu batti lo scontrino come sempre. Se il cliente vuole la fattura dopo, non annulli niente: lo scontrino rimane valido, la fattura su corrispettivo fa il suo lavoro, e il dipendente che l'ha già portato in ufficio può stare tranquillo.

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