Fattura immediata e fattura differita: differenze e cosa scegliere nel 2026

Scopriamo tutte le differenze tra fattura immediata (TD01) e fattura differita (TD24)
a cura di:
Dariush Haghighi Tajvar
ULTIMO AGGIORNAMENTO:
10.03.2026
In poche parole...
  • La fattura immediata va emessa entro 12 giorni dall'operazione (TD01), quella differita entro il 15 del mese successivo aggregando più operazioni verso lo stesso cliente (TD24).
  • Per negozi, bar e ristoranti, entrambe possono essere "fatture su corrispettivo" che richiamano lo scontrino nel campo AltriDatiGestionali per evitare la doppia tassazione IVA.

Se gestisci un negozio, un bar o un ristorante e hai clienti business che chiedono la fattura, prima o poi ti sei chiesto: devo emettere una fattura per ogni scontrino o posso aspettare fine mese? La risposta dipende da un'unica distinzione: fattura immediata o fattura differita.

In questa guida vediamo cosa cambia tra le due, quale codice tipo documento usare, come interagiscono con lo scontrino e come scegliere in base alla tua operatività.

La fattura immediata spiegata semplice

La fattura immediata è la fattura elettronica emessa entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell'operazione, come previsto dall'art. 21 del DPR 633/1972.

Per commercianti al minuto e attività di ristorazione, la data di effettuazione coincide con la data dello scontrino (o documento commerciale). Hai quindi 12 giorni di tempo da quel momento per trasmettere la fattura elettronica allo SdI.

Esempio concreto: scontrino del 3 maggio → fattura immediata entro il 15 maggio.

Il codice tipo documento da usare è normalmente TD01. Se la fattura è emessa a fronte di uno scontrino già battuto (fattura su corrispettivo), devi richiamare nel blocco XML 2.2.1.16 <AltriDatiGestionali> il numero e la data del documento commerciale, per evitare che l'IVA venga conteggiata due volte.

La fattura può essere emessa direttamente dalla cassa, dal gestionale o da un soggetto terzo delegato: delegare l'emissione a terzi è infatti pienamente legale ai sensi dell'art. 21 DPR 633/1972.

La fattura differita spiegata semplice

La fattura differita è una fattura emessa entro il 15 del mese successivo a quello in cui sono avvenute le operazioni, aggregando più acquisti dello stesso cliente in un unico documento riepilogativo.

È disciplinata dall'art. 21, comma 4, DPR 633/1972. Richiede che le operazioni siano già documentate da DDT o da documenti equipollenti: per il retail e la ristorazione, gli scontrini fungono da documento "a monte".

Esempio concreto: scontrini del 5, 12 e 27 maggio verso lo stesso cliente → fattura differita (TD24) entro il 15 giugno, con riferimenti a tutti i documenti commerciali.

Il codice da usare è TD24 per le fatture differite classiche su cessioni o prestazioni. Per triangolazioni particolari si usa invece il TD25.

La fattura su corrispettivo: come semplifica la vita agli esercenti nel 2026

Nel 2026 la distinzione tra immediata e differita si intreccia nella fattura su corrispettivo, ovvero la fattura emessa dopo che è già stato battuto lo scontrino per la stessa operazione.

La fattura dopo lo scontrino è perfettamente legale e non va confusa con un doppio incasso. La procedura corretta richiede di compilare il blocco 2.2.1.16 <AltriDatiGestionali> nello XML e permette di collegare la fattura con lo scontrino già battuto: Questa correlazione segnala allo SdI che l'IVA è già stata certificata e impedisce la doppia registrazione nel registro corrispettivi.

La fattura su corrispettivo può essere sia immediata che differita:

  • Immediata: emessa entro 12 giorni, richiama uno scontrino specifico. Utile per il cliente che chiede la fattura poco dopo l'acquisto.
  • Differita: emessa entro il 15 del mese successivo, richiama più scontrini dello stesso mese. Ideale per i clienti business che fanno acquisti ripetuti nello stesso punto vendita.

Quale scegliere tra fattura immediata e differita?

La scelta è prima di tutto una scelta di processo.

  • Scegli la fattura immediata se il cliente chiede la fattura sul singolo acquisto o se operi con transazioni occasionali.
  • Scegli la fattura differita se hai clienti business che acquistano più volte al mese e preferiscono ricevere una sola fattura riepilogativa. Riduci il numero di emissioni, semplifichi i pagamenti e alleggerisci la riconciliazione contabile.

Per negozi, bar e ristoranti la combinazione più efficiente è: scontrino dal registratore telematico + fattura su corrispettivo (immediata o differita) emessa in autonomia dal cliente.

In questo modo rispetti le esigenze del registratore telematico e garantisci al cliente il diritto alla detrazione IVA senza appesantire il lavoro in cassa.

Per approfondire la gestione contabile corretta, leggi anche: Fattura su corrispettivo: guida completa alla gestione contabile senza errori.

Aspetto Fattura immediata Fattura differita
Termine di emissione Entro 12 giorni dall'operazione Entro il 15 del mese successivo
Riferimento normativo Art. 21 DPR 633/1972 Art. 21, comma 4, DPR 633/1972
Codice tipo documento TD01 TD24 (TD25 per triangolazioni)
Operazioni coperte Di solito una singola operazione Più operazioni dello stesso mese, stesso cliente
Utilizzo tipico Vendita singola o richiesta urgente Clienti ricorrenti, forniture continuative
Impatto gestionale Più emissioni singole, meno quadrature a fine mese Meno emissioni, più riconciliazione DDT/scontrini

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